Vediamo nel dettaglio questo interessante formato

Raw in inglese vuol dire grezzo. Un file raw è un file prodotto dalla fotocamera che rappresenta, sotto forma di pixel esclusivamente i dati acquisiti da ogni photosite del sensore della fotocamera. Infatti se quando scattiamo una foto la salviamo in formato .tiff piuttosto che .jpeg i pixel vengono rielaborati e trasformati in base alle caratteristiche del formato stesso.

Il raw invece costituisce l’unico vero negativo digitale, infatti non è possibile trasformare un file raw nel vero senso della parola, possiamo modificarlo è vero, ma le modifiche rimangono legate ad una serie di istruzioni esterne salvate di solito su un file in formato .xmp. In pratica in ogni momento sarà possibile ripristinare il file nel formato originale.

Quando usarlo

Il formato raw garantisce una maggiore fedeltà del colore perché non subisce successive rielaborazioni. Allora ti starai chiedendo perché non scattare foto solo in questo formato? Le controindicazioni sono diverse:

1. Si tratta di un formato non completo, ovvero dovremo poi esportarlo nei formati più adeguati in base alla finalizzazione che prevediamo per essi.

2. Pesa molto, prova a vedere le differenze tra un .raw e altri file prendendo un file in formato 6000×4000:

  • .cr3 39,2 MB
  • .dng 27,6 MB
  • .jpg 5,4 MB

3. Necessita di software apposito per l’elaborazione

4. Ha bisogno di più tempo per essere acquisito dalla fotocamera.

Per questo motivo la scelta del formato Raw non è l’unica nel campo fotografico, spesso quando si ha bisongno di tempistiche più veloci molti fotografi prediligono il .jpg.

Personalmente scatto in .jpg ma se le immagini sono effettivamente degne di nota preferisco impostare la fotocamera in modo che acquisisca contemporaneamente in .jpg e .cr2 (mi diventa più facile gestire la scelta e l’organizzazione dei file in post-produzione).

Tipologie di Raw

I file Raw hanno diverse estensioni perché sono file proprietari dei costruttori delle diverse fotocamere.

Vediamo le estensioni principali:

  1. .3fr (Hasselblad)
  2. .ari (Arri_Alexa)
  3. .arw .srf .sr2 (Sony)
  4. .bay (Casio)
  5. .braw (Blackmagic Design)
  6. .cri (Cintel)
  7. .crw .cr2 .cr3 (Canon)
  8. .cap .iiq .eip (Phase_One)
  9. .dcs .dcr .drf .k25 .kdc (Kodak)
  10. .dng (Adobe)
  11. .erf (Epson)
  12. .fff (Imacon/Hasselblad raw)
  13. .gpr (GoPro)
  14. .mef (Mamiya)
  15. .mdc (Minolta, Agfa)
  16. .mos (Leaf)
  17. .mrw (Minolta, Konica Minolta)
  18. .nef .nrw (Nikon)
  19. .orf (Olympus)
  20. .pef .ptx (Pentax)
  21. .pxn (Logitech)
  22. .R3D (RED Digital Cinema)
  23. .raf (Fuji)
  24. .raw .rw2 (Panasonic)
  25. .raw .rwl .dng (Leica)
  26. .rwz (Rawzor)
  27. .srw (Samsung)
  28. .x3f (Sigma)

 (fonte: wikipedia)

Tra queste estensioni voglio evidenziare il .dng (Digital Negative) di Adobe. Si tratta infatti di una versione appositamente studiata per poter rendere il raw in qualche modo universale e compatibile con tutte le applicazioni. Il formato è open ma coperto da brevetto da Adobe nel 2004. Il formato .dng ha la caratteristica infatti di accorpare al suo interno tutti i metadati, ovvero le informazioni sul file e tutte le sue modifiche. Che, come vedremo, normalmente sono indicate in un file testuale esterno.

Come aprirlo

Possiamo aprire questi file con diverse soluzioni:

  • Adobe Bridge. In questo caso in effetti abbiamo solo la possibilità di aprirlo ma poi il formato sarà gestito da Camera Raw.
  • Camera Raw un programma di Adobe veramente ottimo fatto apposta per la gestione di questi interessanti file.
  • Adobe è Lightroom che offre addirittura una maggiore fluidità nella gestione di questo tipo di immagini.
  • Da appositi software di altre case.

Salvataggi ed esportazioni

Una volta modificato il file andremo a salvarlo nei vari formati. Voglio ricordarti che in tutti i formati Raw in cui viene prodotto il file .xmp con le istruzioni se dovessi decidere di eliminalo. Le immagini ovviamente saranno perse. 

Ma cos’è un file .xmp? Si tratta in sostanza di un file testuale, in questo caso, che racchiude tutti i metadati del file stesso. Vuoi provare una cosa particolare? Prova ad aprirlo con un texteditor e cerca le voci che riconosci, se modificherai i parametri indicati e salverai il file, vedrai che anche l’immagine ad esso collegata verrà modificata. Questo aiuta a capire meglio il forte legame tra i due file.

Per approfondire le caratteristiche del file xmp e dei metadati ti rimando alla pagina ufficiale Adobe

Anteprima

Una curiosità, se modifichi un file raw e lo salvi, prova a vedere l’anteprima dal tuo computer: sembrerà che tu non abbia fatto nulla. Quando poi apri il software vedrai invece il file come lo avevi modificato. Questo perché il metadati con le modifiche sono letti solo dal software di postproduzione in fase di apertura.