Ovvero come lo sfondo è lo spazio entro cui vive l’immagine

Sfondo

Lo spazio entro cui le figure raccontano la propria esistenza è detto sfondo.

Campo dell’immagine

Il supporto entro cui lo sfondo e la figura sono rappresentati. Ad esempio il foglio da disegno, il monitor eccetera.

Distinzione tra sfondo e figura

Secondo la teoria della forma i metodi secondo cui il cervello distingue tra sfondo e figura sono i seguenti:

Distanza

Le figure raggruppate sono considerate figura mentre quelle più distanti sfondo.

Chiusura

Le forme chiuse sono percepite come figura mentre quelle aperte come sfondo.

Dimensioni

Gli elementi più piccoli vengono interpretati come figura mentre quelli più grandi come sfondo.

Densità e trama

Le figure dotate di trama tendono ad essere interpretate come figura, quelle bianche come sfondo o vuoto.

Simmetria

Le forme simmetriche diventano il soggetto, quelle asimmetriche sfondo.

Angoli

Forme convesse sono percepite come figura, le concave come sfondo.

Separazione orizzontale

In una immagine orizzontale divisa in due metà orizzontali la parte inferiore viene vista come soggetto mentre l’altra come sfondo.

 

Alternanza sfondo figura

Quando focalizziamo la nostra attenzione su una immagine tendiamo a mettere a fuoco i dettagli della figura mentre lo sfondo ci appare sfocato. Quando invece le informazioni che giungono al cervello sono imprecise allora esso rende la figura reversibile e la scelta ricade su ciò che noi decidiamo di vedere di volta in volta.

Tra gli artisti che più hanno giocato con questo tipo di alternanza risulta senza dubbio Escher (1898-1972). La caratteristica principale dei suoi lavori consiste sia nell’alternanza tra sfondo e figura per un discorso di somiglianza-opposto delle stesse che per l’effetto di trama che esse vanno a creare.

Di seguito alcuni tra i suoi esempi più eclatanti: