Spesso con l’inizio della scuola secondaria di primo grado, i ragazzi si trovano per la prima volta a ricevere uno smartphone personale. Questo potente strumento offre grandissime opportunità ma deve essere usato con responsabilità affinché non arrechi danni sociali al ragazzo o ai suoi amici. Per fare qualche esempio: Cyberbullismo, filmati inappropriati, privacy della famiglia violata o filmati dannosi sono solo alcuni dei pericoli in agguato.

E’ inutile pensare che basti negare lo smartphone o internet al ragazzo per tenerlo “al sicuro”: gli basterà incontrare gli altri compagni “connessi” per togliersi qualsiasi sfizio, magari incuriosito proprio dal divieto impostogli dai genitori.

E’ una situazione simile all’uso del coltello: dobbiamo insegnare ai nostri figli a usare il coltello per poter mangiare correttamente, ma allo stesso tempo dobbiamo spiegargli  che non è un gioco e che si può usare solo in certi contesti. Ebbene, internet è uno strumento essenziale per la crescita di nostro figlio e per questo motivo dobbiamo metterlo in grado di adoperarlo nella maniera più corretta e produttiva.

Smartphone
Lo smartphone è spesso la prima occasione che il ragazzo ha di navigare, senza la stretta sorveglianza dei genitori e per questo motivo non possiamo imporre divieti fini a se stessi ma dobbiamo responsabilizzarli, affinché siano loro stessi a gestirsi in maniera concreta.

Basta responsabilizzare solo i ragazzi? Certamente no, il percorso deve essere fatto con i genitori. la responsabilità deve essere acquisita da entrambi, perché entrambi sono gli attori in gioco. Ricordiamoci di una cosa importante anche dal punto di vista legale, è vero che è il ragazzo ad usare lo strumento, ma il contratto viene stipulato dal genitore!

Come si responsabilizzano i ragazzi?

Il modo più efficace per formare realmente i ragazzi è quello di far seguire loro un percorso strutturato di tipo pedagogico, che noi sviluppiamo in 4 incontri e che arriverà a far stipulare a genitori e figli un vero e proprio patto, integrato da un approccio informatico pratico ed esperienziale!

Perché il patentino?

Abbiamo sviluppato l’idea della “Patente Smart” sia per responsabilizzare il ragazzo, che per valorizzare lo sforzo e l’impegno tenuto in questo corso. E’ un premio che dove possibile, anticipa il ricevere il tanto agognato “telefonino”.

Patente a punti?

Il Patentino diventa al tempo stesso uno strumento per ricordare al proprio figlio gli impegni presi: sono infatti presenti 5 punti che possono essere tolti nel caso in cui il ragazzo commetta “infrazioni” prima di una eventuale punizione (sempre di tipo formativo ovviamente :-).


A chi si rivolge

La Patente Smart si rivolge ai ragazzi che stanno per ricevere il loro primo smartphone oppure che lo hanno ricevuto da poco. E’ consigliata anche a chi ha bisogno di capire meglio le grandi responsabilità che implica possedere questo strumento.

Solo smartphone?

Lo smartphone si caratterizza per la capacità di connettersi a internet ovunque e in spazi e tempi in cui non è possibile un monitoraggio diretto da parte dei genitori. Per questo motivo, laPatente Smart è utile anche a chi sta per ricevere il primo tablet o qualsiasi strumento (a breve iWatch e simili) che permetta di essere connettersi a internet.

Non solo ragazzi ma anche genitori

La responsabilizzazione di un ragazzo ai nuovi media è efficace se anche i genitori ne sono parte in causa. Bisogna però fare attenzione ad una caratteristica dei nostri tempi: spesso i ragazzi ne sanno più dei genitori in termini di capacità di utilizzare gli strumenti;  per questo motivo è necessario che anche i genitori conoscano le dinamiche della Generazione 2.0 e abbiano una conoscenza generale dei socialnetwork.

Come si evince dal programma nel primo e ultimo incontro abbiamo coinvolto anche i genitori affinché, con i figli, si stabilisca un vero e proprio patto, basato sulla comunicazione reciproca.


Con la Patente Smart i ragazzi:

  • imparano a conoscere i vantaggi e le insidie del vivere connessi a internet.
  • si responsabilizzano al corretto uso degli smartphone e la responsabilità che ne consegue
  • scoprono la gravità del cyberbullismo e sanno cosa fare nel caso in cui siano vittime
  • sono stimolati a riflettere prima che il problema accada.

Prevenire è meglio che curare

1. Vantaggi e insidie
Internet così come gli smartphone sono strumenti utilissimi per la crescita e l’apprendimento. Desideriamo ripeterlo perché lo scopo di YaS non è assolutamente quello di “terrorizzare” i ragazzi, ma di far usare  questi strumenti eccezionali nella maniera corretta.

2. Responsabilità
Non è possibile imporre divieti, si correrebbe solo il rischio di ottenere l’effetto opposto. Per ottenere un effetto concreto è necessario che sia il ragazzo a prendere realmente coscienza delle opportunità che ha e dei rischi che può correre.

3. Cyberbullismo
Uno dei fenomeni spesso più sottovalutati del momento e più difficilmente compresi anche dai genitori, spesso poco “esperti” delle nuove tecnologie. E’ un veleno, al pari del bullismo tradizionale se non più grave per certi aspetti. Bisogna prevenirlo con un lavoro sui ragazzi in modo che siano loro stessi, non solo a non commetterlo ma anche ad avere gli strumenti per uscirne le caso in cui ne siano coinvolti.

Ricordiamoci che essere coinvolti in situazioni di Cyberbullismo non vuol dire essere solo vittima o carnefice, ma anche essere “spettatore”. Nel corso si scoprirà perché essere solo spettatore di casi di Cyberbullismo è parte in causa quasi come chi eroga questo problema.

4. Prevenire è meglio che curare
Accade spesso che i genitori si incomincino a interessare a questo problema solo nel momento stesso in cui i figli sono coinvolti. E’ fondamentale prevenire i problemi, non solo cercare di risolverli. Questa convinzionepratica è ciò che ci ha spinto a realizzare questo progetto. Prevenire non significa dare ai ragazzi una collezione di divieti, ma promuovere le competenze emotive per utilizzare gli strumenti e mostrare le potenzialità delle nuove tecnologie, per una vera educazione al digitale.


Incontri

La Patente Smart si acquisisce al termine di quattro incontri, da un’ora e mezza cadauno, per permettere a ragazzi (e genitori) di avere il tempo di consolidare gli apprendimenti ed elaborarli personalmente tra un incontro e l’altro. Nel primo e nell’ultimo incontro è prevista anche la presenza dei genitori in alcuni momenti topici della sessione.

Incontro 1 > ragazzi e genitori
Presentazione coi genitori e impostazione del lavoro sugli accordi che verrà fatto parallelamente coi ragazzi (Regali a tuo figlio/a uno smartphone con connessione a internet. Prima di consegnarglielo pensi sia importante chiarire con lui circa alcune condizioni di utilizzo? Se sì quali? Come pensi di dirglielo? Cosa ne penserà lui/lei?)

Incontro 2 > ragazzi
“Cose che posso fare con lo smartphone e cose che è meglio pensare prima di fare”

Potenzialità dello smartphone. Social network: i più diffusi, condizioni di utilizzo. App (gratis e a pagamento). Giochi on line. La privacy.

Incontro 3 > ragazzi
“Educazione digitale” Cyberbullismo: cos’è, come prevenirlo, come affrontarlo. Accordi per un uso responsabile dello smartphone.

Preparazione di gruppo delle domande inerenti al contenuto del corso con relative risposte. L’esame finale partirà dalle domande formulate dai partecipanti”

Incontro 4 > ragazzi e genitori
Esame finale, discussione delle risposte.
Momento finale, con la presenza dei genitori, lettura degli accordi prodotti dal lavoro coi ragazzi e genitori e firma del “contratto”. Consegna della Patente Smart.

Note

Per qualsiasi informazione non esitate a scrivermi a mail@giacomocusano.com

Il corso è tenuto in collaborazione con lo studio Straordinariamente Normale