In ambito grafico vi sono differenti tipologie di file di cui è importante conoscerne le caratteristiche. Per distinguere un file da un altro dobbiamo prestare attenzione alla sua estensione ovvero alla parte presente dopo il punto. Tranne che per rarissimi casi è importante sapere che per trasformare il file da un tipo ad un altro dobbiamo operare una trasformazione, dobbiamo cioè usare appositi programmi, non è possibile rinominare semplicemente l’estensione del file stesso.

Consiglio: anche se i sistemi operativi attuali permettono di nascondere l’estensione dei file, a livello professionale conviene sempre visualizzarla, rende il lavoro più pratico e il loro riconoscimento più immediato.

Segue in sintesi una descrizione dei principali file usati in ambito grafico, è importante ricordarsi che i file sono elementi in continua evoluzione per cui con il passare del tempo è possibile che qualche dettaglio possa variare leggermente.

Principali tipi di file nella grafica

Bmp (Windows Bitmap)

Formato usato in ambiente Windows. Mantiene le informazioni sul colore ma a discapito della leggerezza. Simile al Tiff ma meno professionale. Tra i suoi vantaggi vi è sicuramente la velocità di caricamento. Gestisce immagini fino a 32 bit. E’ stato introdotto nel lontano 1990. Consigli di utilizzo: è un file da non usare in ambito grafico o web. Utile per la retrocompatibilità ma in recessione.

Cineon

Ideato dalla Kodak per poter trasferire su pellicola immagini create al computer. Supporta sino a 16 bit per canale e non subisce perdite di qualità.

Dcs (Desktop Color Separations)

Versione particolare di Eps composto da 5 file distinti: una anteprima e 4 separazioni dei rispettivi colori primari. Il formato è usato per la gestione di immagini in formato multicanale.

Dng (Digital Negative)

Il Dng è un formato di archiviazione pubblicamente disponibile per i file raw generati dalle fotocamere digitali. Permette ai fotografi di essere sicuri di poter aprire i propri file Raw anche in futuro. Per la trasformazione in Dng Adobe offre anche un software gratuito di trasformazione: Adobe DNG Converter (Windows | Mac OS). Per le specifiche sul formato rimandiamo al sito Adobe: DNG

Eps (encapsulated post-script)

Formato ideale per inserire file con separazioni di colori in un documento impaginato. Un eps contiene una anteprima a bassa risoluzione per la visualizzazione su schermo, mentre i dati dell’immagine sono in formato PostScript e vengono utilizzati nel processo di stampa da periferiche PostScript.

I dati sono incapsulati cioè non possono essere modificati all’infuori del programma che li ha creati. Risulta molto utile per lo scambio di file tra applicazioni vettoriali. Nel caso in cui venga aperto con un software raster come Photoshop i dati vengono rasterizzati; in questo modo diventa molto utile in fase di stampa per risolvere i problemi spesso riscontrati dai file vettoriali.

Altro pregio dei file Eps è che supportano i tracciati di ritaglio per cui in applicazioni orientate agli oggetti tutto ciò che rimane all’esterno dei tracciati risulta bianco. Illustrator gestisce molto meglio un file Eps che non un Tiff poiché visualizza l’immagine molto più velocemente.

Nota: il difetto principale di questo formato è che diventa molto pesante se usato per salvare immagini in quanto può diventare sino a 3 volte più pesante del Tiff.

 Le opzioni consigliate sono:

  • Anteprima: consigliata la modalità a 8 bit oppure Jpg Mac se si lavora con Apple.
  • Codifica: Ascii è indicato per piattaforme windows ma produce files più pesanti. Binario è migliore e più veloce.
  • Jpg; da usare solo con periferiche PostScript di Livello 3, ricordarsi che l’immagine si deteriora molto se compressa eccessivamente.

Filmstrip

Usato da Adobe Premiere (software in ambiente Pc per il montaggio di filmati). Molto interessante perchè contiene intere sequenze di fotogrammi.

Gif (Graphic Interchange Format)

Formato che usa esclusivamente il metodo “Scala di colore” cioè non può gestire più di 256 colori.

E’ molto leggero e possiamo scegliere di alleggerirlo ulteriormente diminuendo la quantità di colori che rappresenta.

Il Gif supporta semplici animazioni (gif animate) e la trasparenza netta. Si usa in internet.

Nota: si pronuncia “gif” non “ghif”

Jpeg (joint photographic expert group)

Noto formato con compressione interna. Il file viene compresso e decompresso alla sua apertura e chiusura. La compressione avviene tramite perdita di dati (processo ADCT).

E’ possibile scegliere in sede di salvataggio la percentuale di compressione. Questo tipo di file perde di qualità anche se salvato sempre al 100% ma solo alla chiusura del documento, ciò vuol dire che durante la lavorazione del file è possibile salvarlo senza perdite. ogniqualvolta desideriamo. Si usa in internet.

Consiglio: con applicazioni come Photoshop conviene applicare filtri ed effetti con un formato diverso da jpg per poi trasformarlo solo alla fine del lavoro in jpg.

Opzioni di salvataggio:

  • linea base standard: se destinato alla stampa;
  • linea base ottimizzata: se destinato al web, le immagini saranno caricate linea per linea;
  • progressiva: per visualizzare le immagini in diversi passaggi.

Pcx

Formato usato in ambiente windows. Il Pcx supporta i metodi di colore rgb, scala di colore, scala di grigio e bitmap ma non i canali alfa. Le immagini possono avere una compressione di 1,4, 8, 24 bit.

Pdf (portable document format)

Tipo di file multipiattaforma molto flessibile. Rispetta una visualizzazione corretta dei font mantenendo le caratteristiche originarie dell’impaginazione. Ha numerose funzioni implementabili come ad es. la possibilità di gestire link, immagini a 16 bit per canale e addirittura minime funzioni di fotoritocco.

Vista la complessità del file in questione si l’Autore rimanda a pubblicazioni del settore oppure a quando preparerà le apposite dispense..

Pict

Il formato pict è molto usato dai programmi di grafica e impaginazione per Mac Os come formato per trasferire file tra diverse applicazioni. Supporta immagini RGB con un solo canale alfa e immagini in scala di colore, scala di grigio e bitmap senza canali. E’ inoltre particolarmente efficace per comprimere immagini contenenti ampie aree in tinta unita.

Quando salvate una immagine rgb in formato Pict potete scegliere una risoluzione in pixel a 16 o 32 bit. per le immagini in scala di grigio tra 2, 4, 8 bit. Nei sistemi MacOs con Quicktime sono disponibili 4 opzioni di compressione jpg. In imageready è disponibile solo su piattaforma mac. Nota: era il formato nativo di grafica per MacOs9, è stato sostituito dal Pdf.

Pixar

Creato dalla stessa Pixar per gestire immagini tridimensionali complesse (e realizzare i vostri cartoni animati preferiti)!

Png (portable network graphics)

Formato nativo di Adobe Fireworks, ha diverse buone caratteristiche: mantiene al suo interno informazioni vettoriali e permette la gestione della trasparenza sfumata (solo png24). Curiosità: si pronuncia “Ping”.

Photo Cd e Pro Photo CD

Formati della Eastman Kodak, contengono diverse versioni compresse di ogni immagine per ognuna delle 5 dimensioni di scansione fornite sui Photo CD.

Psb (large document format)

Formato presente a partire dalla versione CS di Photoshop creato per gestire file superiori ai 2GB. Le immagini create da questo formato possono essere manipolate solo con Photoshop CS o CS2.

Psd (photoshop document)

Formato nativo di Photoshop, compatibile anche con i suoi cugini “Imageready” e “Photoshop Elements”. Supporta e mantiene i livelli i canali i tracciati e numerose altre informazioni.

Nota: non conviene assolutamente impostare l’opzione “Ottimizza compatibilità file PSD” poiché questo formato è stato concepito per funzionare bene solo sui Software sopraelencati.

Raw

Il Raw è l’unico tipo di file che equivale a un negativo digitale. Ogni file di immagine come il .jpg o il .tiff viene rielaborato dalla fotocamera per adattare il risultato ottenuto dal sensore alle caratteristiche dei singoli file. In questo modo ogni tipo di file può mantenere le sue caratteristiche e i metadati salvati con esso. Con il Raw invece i dati del sensore rimangono puri e i metadati, così come ogni altra informazione, rimangono posizionati all’esterno del file in modo da non condizionarlo. Ogni azienda produttrice di fotocamere ha la sua versione di Raw, ad esempio la Canono usa l’estensione .cr2 mentre Nikon usa .nef. Per far fronte a questa diversità la Adobe ha creato una sua tipologia di file Raw: il DNG (digital negative). Creando uno standard si riesce a garantire anche una maggiore stabilità di utilizzo in futuro evitando che alcuni lettori di Raw diventino obsoleti. Per gestire i Raw la Adobe ha creato Camera Raw, un software interno a Photoshop dedicato alla gestione di questa splendida tecnologia.

Consiglio: se si intende approfondire la fotografia è consigliabile sempre scattare in Raw. Otteniamo file con una struttura più precisa, che possiamo comunque poi trasforamare in altri formati a seconda delle esigenze.

Il Raw supporta immagini sino a 14 bit per canale. I file ottenuti sono in genere molto pesanti e possono essere gestiti solo da apposito software.

Scitex CT (continuous Tone)

Usato da alcune stampanti professionali per realizzare la separazione del colore nelle immagini.

Targa

Formato usato in ambiente MsDos, ideato inizialmente per sistemi con scheda video “TrueVision”. Supporta immagini a 32 bit con canali alfa a 8 bit.

Tiff (tagged image format)

Formato di immagine standard in ambito grafico. Supporta i canali alfa, i tracciati e i livelli, anche se è più utile gestirli da Photoshop e consegnare tiff su un solo livello e senza canali alfa.

Il Tiff mantiene inalterate le caratteristiche dei pixel dell’immagine.

Opzioni di compressione:

  • Lzw; è un sistema di compressione privo di perdite. Questo sistema è molto utile e interessante perché agisce sul codice che compone l’immagine e non sui suoi pixel, in pratica sostituisce le stringhe dei dati del codice con stringhe di minor lunghezza rendendo l’immagine più leggera.
  • Zip; come il suo predecessore è un sistema privo di perdite ma è migliore perchè riesce a rendere il file più leggero rispetto il metodo LZW, l’unico inconveniente è che non è ancora molto diffuso per cui può creare problemi se non aperto con applicazioni che lo incorporano.
  • Jpg (classico sistema con perdite).

La compressione aumenta i tempi di apertura e chiusura file.

Permette di gestire l’ordine dei byte anche se con i nuovi sistemi operativi questa funzione non è più indispensabile.

La funzione salva piramide immagine permette alle applicazioni dtp predisposte di visualizzare una buona anteprima del file senza dover caricare tutto il file.

E’una struttura piramidale di versioni progressivamente ridotte dell’immagine a piena risoluzione.

Per quanto riguarda i livelli l’Autore preferisce non includerli nel formato Tiff lasciando la loro gestione a Photoshop ed al suo Psd. Se comunque li si vuole lasciare si sappia che con il metodo RLE il file è salvato più velocemente ma ha dimensioni maggiori, mentre con Zip si ottiene l’effetto opposto.

Wbmp (wireless bitmap)

Immagini usate su palmari e cellulari, esclusivamente con metodo di colore Bitmap.