La teoria del colore: il secondo pilastro delle arti visive

Vediamo ora di capire come funziona

Riusciamo a percepire il colore grazie alle radiazioni luminose oppure quando, direttamente riflessa su una superficie, giunge al nostro occhio e, attraverso la retina, viene trasformata in impulsi interpretati dal cervello.

Possiamo quindi dire che la luce può colpire la retina degli occhi direttamente oppure dopo essersi riflessa su un oggetto.

Newton fu il primo a scoprire che un raggio di luce bianco in effetti è la somma di tutti i colori. La prova ne è la scomposizione che otteniamo facendo passare il raggio di luce all’interno di un prisma.

Per creare i colori abbiamo due diversi sistemi detti anche sintesi.

Composizione del colore: la sintesi additiva

La prima è detta “sintesi additiva“. Questo sistema è quello usato dalle sorgenti luminose. In campo grafico questo sistema è quello usato da monitor, videoproiettori, fotocamere eccetera. Si tratta infatti di creare i colori sommando i colori dei fasci luminosi. In pratica possiamo dire che quando i 3 colori primari sono alla massima intensità e luminosità creano il bianco, in loro assenza abbiamo il nero. Per ricordarci meglio il tutto pensiamo a quando accendiamo la luce in una stanza!

In base a come gli elementi aggiungono radiazioni luminose otteniamo il singolo colore

Infine… chi tratta immagini conosce benissimo la differenza tra RGB e CMYK poi la riprenderemo per capirla meglio.

Composizione del colore: la sintesi sottrattiva

La seconda è la “sintesi sottrattiva” ed è il sistema usato dalla stampa o dai sistemi di personalizzazione su solidi. In pratica con la sintesi sottrattiva otteniamo il colore tramite pigmenti e quindi colori tangibili. Si dice sottrattiva perchè ogni colore sottrae parte delle radiazioni luminose agli altri e così mescolando i diversi colori primari otteniamo altre composizioni.
Al contrario della sintesi additiva, con quella sottrattiva se sommiamo tutti i colori otteniamo il nero, se invece li togliamo tutti otteniamo il bianco.

In base a come gli elementi sottraggono radiazioni luminosi otteniamo il singolo colore.

Infatti se una superficie riflette tutti i colori noi vediamo il bianco, se invece non ne riflette nessuno otteniamo il nero. Di conseguenza se un oggetto ci appare verde vuol dire che quella superficie ha assorbito tutti i colori tranne il verde.

Colori primari

Ogni sintesi ha i suoi colori primari, i colori primari sono i colori originali dai quali è possibile creare tutti gli altri ma che non è possibile ricrearli con alcuna altra combinazione.

I colori primari in natura sono: giallo, rosso, blu, combinandoli otteniamo i colori secondari:

  • rosso+giallo = arancione
  • giallo+blu = verde
  • blu+rosso = viola
  • giallo+rosso+blu=nero

Gamma di colori

I colori sono milioni, per classificarli meglio sono stati organizzati secondo tre diversi parametri:

  • Tonalità
  • Saturazione
  • Luminosità

La tonalità dipende dalla diversa lunghezza d’onda della luce. Secondo Johannes Itten i colori principali sono 12 esattamente come i 12 toni della scala musicale.

La saturazione è la quantità di colore presente. Con la massima saturazione otteniamo il colore con la massima intensità, con la saturazione minima invece otteniamo l’equivalente nella scala di grigi.

La luminosità invece è la quantità di luce all’interno della composizione del colore. In pratica dipende dal fatto che il colore si avvicini di più al bianco o al nero.

I colori nella computer grafica

Per capire meglio come i colori sono gestiti nella computer grafica ti rimando all’articolo Metodi di colore  e per info o suggerimenti scrivimi!


Fonti: Marchesini, Miliani, Pavanelli: Lettura dell'immagine - Hoepli