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La risoluzione di una immagine indica la quantità di pixel presenti in un pollice lineare e si esprime in PPI (Pixel per Inch) Costituisce quindi la “risoluzione” di una immagine piuttosto che di una periferica.

In pratica si misura contando quanti pixel ci sono in un pollice (2,54 cm) di lunghezza.

Maggiore è la risoluzione più piccoli saranno i pixel quindi più uniforme apparirà l’immagine.

La risoluzione può essere indicata con modalità differenti:

– Immagini: si indicano i pixel presenti in un pollice. Ad. es. 300 ppi;

– Monitor: si indicano quanti pixel compongono i due lati visualizzati. Ad es. 1600×1280;

– Fotocamere digitali: si indica la somma totale dei pixel in megapixel che (al contrario di quanto disse una volta un mio studente non vuol dire pixel grandi ;-). Un megapixel indica un milione di pixel. Ad. es. 16 megapixel = 16 milioni di pixel.

Guarda il video tutorial sul nuovo canale Youtube: La risoluzione di una immagine

Risoluzione delle immagini per il web, il monitor o le app.

Lo standard indica che per una immagine ottimizzata per il web debba avere 72 ppi. In realtà molti monitor arrivano a 96 dpi! quindi è possibile avere immagini di qualità leggermente superiore alla media. Ma non farci caso. Si tratta di perfezionismo.

La risoluzione può essere indicata con modalità differenti:

– Immagini: si indicano i pixel presenti in un pollice. Ad. es. 300 ppi;

– Monitor: si indicano quanti pixel compongono i due lati visualizzati. Ad es. 1600×1280;

– Fotocamere digitali: si indica la somma totale dei pixel in megapixel che (al contrario di quanto disse una volta un mio studente non vuol dire pixel grandi ;-). Un megapixel indica un milione di pixel. Ad. es. 16 megapixel = 16 milioni di pixel.

Risoluzione delle immagini per il web, il monitor o le app

Lo standard indica che per una immagine ottimizzata per il web debba avere 72 ppi. In realtà molti monitor arrivano a 96 dpi! quindi è possibile avere immagini di qualità leggermente superiore alla media. Ma non farci caso. Si tratta di perfezionismo.

Risoluzione delle immagini per la stampa

La stampa offset ha bisogno di 300 ppi ma vi è un range che può variare in base alle situazioni. La stampa digitale invece permette anche risoluzioni minori infatti si può scendere anche a 200 ppi per una qualità fotografica decente. In ogni caso il consiglio è sempre lo stesso: prima di mandare in stampa qualcosa chiedi al tuo stampatore.

Esempi di formato di stampa in base alle dimensioni in pixel

Lo schema che segue indica le dimensioni dell’immagine che possiamo stampare correttamente, senza interpolazione software, in base ai megapixel del sensore indicati dal costruttore, il dato alla destra indica il formato che è possibile stampare mantenendo una qualità di immagine fotografica.

  • 1600 x 1280 A6
  • 2048 x 1530 A5
  • 2300 x 1725 A4
  • 2560 x 1920 A3
  • 3000 x 2000 A3
  • 3072 x 2304 A2
  • 3264 x 2448 A2

Ok prof a cosa mi serve studiare queste cose?

Nel tempo vi è stata una evoluzione nelle app. I software sono diventati sempre più intuitivi e facilitatori per cui mi capita che molti studenti si chiedano perché bisogna imparare queste definizioni. La risposta è semplice: se vuoi veramente essere un professionista sappi che spesso avrai a che fare con problemi molto particolari e senza questa “teoria” come ad esempio il concetto di risoluzione di una immagine non sarai mai in grado di uscirne: stay imparato 😉

risoluzione-di-una-imamgine
function estraiNumeriCasuali(min, max) { var numeriDisponibili = []; for (var i = min; i <= max; i++) { numeriDisponibili.push(i); } var numeriEstratti = []; while (numeriDisponibili.length > 0) { var indice = Math.floor(Math.random() * numeriDisponibili.length); var numeroEstratto = numeriDisponibili.splice(indice, 1)[0]; numeriEstratti.push(numeroEstratto); } return numeriEstratti; }