La stampa vegana è un metodo di stampa che utilizza materiali e processi privi di derivati animali e sostenibili dal punto di vista ambientale. Questo concetto si applica principalmente alla stampa offset, serigrafica e digitale e riguarda diversi aspetti della produzione:

Stampa vegana: cos’è e perché sceglierla?

La stampa vegana è un metodo di stampa che esclude qualsiasi derivato animale e utilizza materiali sostenibili dal punto di vista ambientale. Questo approccio si applica a diversi tipi di stampa, tra cui offset, serigrafica e digitale, e coinvolge vari aspetti della produzione.

Se pensavi che la stampa fosse sempre un processo neutrale, potresti rimanere sorpreso: molti inchiostri, carte e adesivi tradizionali contengono ingredienti di origine animale. Ecco perché la stampa vegana sta diventando una scelta sempre più rilevante per chi cerca un’alternativa più etica e sostenibile.

1. Inchiostri vegani

Gli inchiostri tradizionali possono contenere sostanze di origine animale come:

• Gelatina, usata come addensante o legante.

• Carbone di ossa, impiegato per la produzione di alcuni pigmenti neri.

• Cera d’api, utilizzata per migliorare la brillantezza dell’inchiostro.

Gli inchiostri vegani, invece, sono formulati con pigmenti a base vegetale o minerale e utilizzano oli di origine vegetale, come olio di soia o di lino, al posto degli oli animali. Questo non solo rende il prodotto cruelty-free, ma spesso migliora anche la resa ecologica della stampa.

2. Carta e supporti di stampa

Anche la carta può nascondere ingredienti di origine animale, specialmente nei rivestimenti. Alcuni tipi di carta tradizionale possono contenere:

• Caseina, una proteina del latte usata nei trattamenti di finitura.

• Colla animale, utilizzata in alcuni processi di produzione della carta patinata.

Le carte vegane, invece, sono composte al 100% da materiali vegetali, sono certificate FSC e non subiscono trattamenti con derivati animali. Inoltre, molte di queste carte sono riciclate o provengono da fonti gestite in modo sostenibile.

3. Collanti e adesivi

Un altro aspetto spesso trascurato riguarda collanti e adesivi, presenti soprattutto nelle rilegature. Alcuni adesivi tradizionali contengono colla di origine animale, ricavata da tendini e ossa.

Le alternative vegane utilizzano:

• Collanti sintetici, privi di derivati animali.

• Adesivi a base di amido vegetale, ottenuti da mais o patate.

Questi adesivi non solo rispettano il principio cruelty-free, ma sono spesso più sostenibili e privi di sostanze tossiche.

4. Processo produttivo e certificazioni

Per essere considerata stampa vegana certificata, un’azienda deve rispettare precisi standard etici e ambientali. Alcune delle certificazioni più riconosciute nel settore sono:

  • Vegan Society – Certifica che i materiali utilizzati non contengono derivati animali.
  • PETA-approved Vegan – Attesta che il prodotto è cruelty-free.
  • Cradle to Cradle – Garantisce la sostenibilità ambientale del processo produttivo.

Ottenere queste certificazioni è un segno di trasparenza e impegno da parte delle aziende che scelgono di investire nella stampa vegana.

Perché scegliere la stampa vegana?

Scegliere la stampa vegana non è solo una questione etica, ma anche una scelta strategica per chi vuole un prodotto di qualità, sostenibile e in linea con i valori di rispetto per l’ambiente e gli animali. I principali vantaggi sono:

  • Rispetto per gli animali – Ideale per chi segue uno stile di vita cruelty-free.
  • Minor impatto ambientale – Grazie all’uso di ingredienti naturali e biodegradabili.
  • Perfetta per brand eco-friendly – Aziende sostenibili e progetti editoriali etici possono differenziarsi con una scelta più consapevole.

La stampa vegana è una realtà sempre più diffusa e offre soluzioni innovative per chi cerca qualità e responsabilità ambientale.

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