Come si fa un portfolio? Vediamolo insieme, pronti?
Prima del portfolio: il momento in cui ti giochi tutto
C’è una cosa che succede quasi sempre quando uno studente (o anche un professionista) deve progettare il suo portfolio, un errore madornale: apre il computer e avvia il programma.
E già qui, spesso, ha perso perché il momento più importante del portfolio avviene prima ovvero quando si decide LO SCOPO del portfolio!
Il primo errore: pensare che il portfolio parli di te
La maggior parte delle persone costruisce il portfolio come se fosse una specie di autobiografia visiva ad esempio: “questi sono i miei lavori, questo è quello che so fare.” ecc.
Ma chi lo guarda non sta cercando questo sta cercando una risposta a una domanda molto più semplice e molto più dura:
“Perché dovrei scegliere proprio te?”
E questa risposta cambia completamente a seconda di chi hai davanti.
- Un art director non guarda le stesse cose di un cliente.
- Un HR non guarda le stesse cose di uno studio creativo.
- Un fotografo non guarda le stesse cose di un editore
Se non hai chiaro questo, stai progettando un portfolio che non parla a nessuno e si fallisce.

Il secondo errore: mettere dentro tutto quello che hai
Qui c’è un passaggio delicato, perché va contro l’istinto perché quando hai fatto fatica per realizzare dei lavori, vuoi mostrarli. È naturale ma un portfolio non è una raccolta affettiva, non è un archivio e non vince chi mostra di più, ma vince chi è più chiaro e la chiarezza arriva quando inizi a togliere quando semplifichi il caos.
A un certo punto devi farti una domanda scomoda:
“Questo lavoro serve davvero a dire chi sono… oppure lo tengo solo perché mi dispiace eliminarlo?”
Questo è uno dei momenti in cui si vede la maturità di un creativo.
Il portfolio non è un contenitore: è un percorso
Quando sfogli un portfolio stampato, non stai guardando delle pagine ma stai vivendo un’esperienza e quindi come facciamo a far vivere una esperienza? La prima cosa che devi chiederti è:
“Che cosa deve succedere nella testa di chi lo guarda, pagina dopo pagina?”
Il portfolio diventa una narrazione e non serve essere scrittori per farlo. Un bel paragone è come quando si va a vedere una mostra, spesso non te ne accorgi ma stai seguendo un percorso stabilito con ritmi narrativi specifici.
Le immagini non bastano (anche se sono bellissime)
Magari molti pensano che sia sufficiente che i lavori siano belli siano belli ma in realtà chi guarda vuole capire:
- che problema c’era
- perché hai fatto certe scelte (come hai voluto risolvere il problema)
- cosa è successo grazie a quelle scelte
Quindi non serve scrivere tanto ma scrivere il giusto.
Perché è lì che fai il salto, quando diventi da persona che “fa cose belle” a persona che pensa e progetta.
E poi, solo alla fine, arriva il software
Quando hai fatto tutto questo, quando hai pensato scelto, tagliato, capito, deciso allora sì che apri InDesign.
E lì succede una cosa interessante: diventa tutto più semplice perché non stai più cercando “una soluzione grafica” ma stai semplicemente dando forma a qualcosa che esiste già.
Una cosa che dico spesso agli studenti
Se dovessi dare un solo consiglio, è questo:
prova a progettare il tuo portfolio senza accendere il computer.
Se riesci a farlo funzionare lì su carta o su tablet, ma come bozza e funziona nella tua testa allora funzionerà ovunque. Se invece non funziona lì sei sulla strada sbagliata.
Chiusura
Il portfolio è uno di quei progetti in cui non puoi nasconderti.
Perché, in fondo, non stai scegliendo solo cosa mostrare ma stai scegliendo chi vuoi essere.
RISORSE
LIBRI
| Titolo | Autore | DI cosa parla |
| How to | Michael Bierut | Pensiero progettuale e identità del designer |
| Show Your Work! | Austin Kleon | Importanza del processo creativo |
| Steal Like an Artist | Austin Kleon | Costruzione identità creativa |
| Creative Confidence | Tom Kelley | Mentalità progettuale |
| Design is Storytelling | Ellen Lupton | Narrazione nel design |
| The Brand Gap | Marty Neumeier | Posizionamento e branding |
ARTICOLI
| Titolo | Fonte | Perché leggerlo | Link |
| What Makes a Great Design Portfolio? | AIGA | Visione professionale | https://www.aiga.org/resources/presenting-your-portfolio |
| Portfolio Tips | Adobe Blog | Consigli pratici | https://blog.adobe.com/en/publish/2021/06/portfolio-tips |
| UX Portfolio Guide | UX Collective | Struttura narrativa | https://uxdesign.cc |
| Portfolio Advice | It’s Nice That | Opinioni di direttori creativi | https://www.itsnicethat.com |
| How to Present Your Work | Behance Blog | Storytelling visivo | https://www.behance.net/blog |
| How to create a graphic design portfolio | UAL | Breve e conciso | https://www.arts.ac.uk/study-at-ual/short-courses/stories/how-to-create-a-graphic-design-portfolio?utm_source=chatgpt.com |
VIDEO
| Titolo | Autore | Perché guardarlo | Link |
| Portfolio Reviews | The Futur | Analisi portfolio reali | in fase di aggiornamento |
| How to Present Your Work | Chris Do | Posizionamento | in fase di aggiornamento |
| Lectures | Ellen Lupton | Pensiero progettuale | https://www.youtube.com/watch?v=9YcSdkUzok8 |
SITI
| Sito | Perché è interessante | Link |
| It’s Nice That | Curatela alta | https://www.itsnicethat.com |
| Brand New | Analisi critica | in fase di aggiornamento |
| Dribbble | Trend visivi | https://dribbble.com |
| Behance | Sito di riferimento per i portafogli online, è mirato ad avere un confronto con altri professionisti | https://www.behance.net |
| Awwwards | I siti migliori dal punto di vista del design | https://www.awwwards.com |
E ORA?
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